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Mirto fatto in casa. Ricetta per tutti

Quanti di noi, alla fine di una cena, si sono goduti quel magico momento di aprire il congelatore per prendere quella bottiglia ghiacciata di liquore, da aprire con gioia assieme ad amici?

Quanti, però, hanno la fortuna di poter condividere questo momento sapendo che quella bottiglia è stata prodotta da loro stessi?

Con questa semplce guida, l'autoproduzione di amari sarà alla portata di tutti. Tutto quello che può servire si trova facilmente in qualsiasi posto. Voglia di sperimentarsi e pazienza nel provare qualcosa di nuovo. 

La prima cosa da fare è quella di scovare nella propria città gli ingredienti necessari. Probabilmente, l'idea di produrre del mirto bianco a Milano, potrebbe sembrare da fuori di testa. Ma nella Bovisa, da due anni, cresce una pianta di mirto rigogliosa. Se cresce in Bovisa, chiunque può provare a coltivare il sempreverde tipico della macchia mediterranea. 

Ecco gli ingredienti, oltre al mirto, chiaramente,  che vi serviranno : 

  • 500 ml  alcool a 95 gradi
  • 100 foglie di mirto
  • buccia di un limone non trattato 
  • 400 grammi di zucchero
  • 1L  acqua

Veniamo,  quindi, ai semplici passaggi per la produzione del liquore. Prima di tutto, vanno raccolte le cento foglie di mirto, stando chiaramente attenti a non potare totalmente la pianta, scegliendo quelle più verdi. Cento, che siano una più o una meno, non ci saranno grandi problemi. 

Ora viene il momento più bello; ogni foglia deve essere lavata ed asciugata con un panno pulito. Potrebbe sembrare una cosa noiosa ma il diffondersi dell'aroma di mirto renderà questo momento qualcosa di simile ad una bella passeggiata in un sentiero circondato da macchia mediterranea. Che a Milano, non è niente male. 

Una volta che le foglie sono state lavate, vanno messe in un contenitore (vasetto per le conserve oppure una bottiglia con il collo largo); versare l'alcool e la buccia sottile del limone. 

Chiudendo ermeticamente il barattolo, dovremo salutare per venti giorni il nostro semi preparato. Dovremo conservarlo in un luogo non soleggiato e lontano dalle fonti di calore.

Passati i venti giorni, sciogliamo lo zucchero nell'acqua calda a fuoco lento e lasciamo andare per qualche mintuo. Quando lo sciroppo si sarà raffreddato, aggiungiamo l'alcol filtrato. 
Vedrete come le foglie saranno diventate bianche, avendo ceduto tutte le lore proprietà all'alcool. Il nostro preparato, è ora pronto per attendere altri trenta giorni, alla fine dei quali potrà essere riposto nel famoso congelatore. 

Alcuni consigli per i meno pratici. Ogni fase si può fare tranquillamente da soli; ma in compagnia è meglio. 

Se alla fine di questa guida ti sono ventue in mente idee nuove o spunti interessanti, condividili sulla pagina fb di Nostrale, oppure stai sintonizzato per i prossimi appuntamenti dell'Università del Contadino. 

 

 

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