Crea un account Nostrale Nostrale

Questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione l'utente accetta di utilizzare i cookies. Dettagli x

Piace a 7
Condividilo su:  

Fare il miele in città.

Dall'inghilterra arriva una soluzione alla moria delle api. Più che una vera soluzione può essere una buona trovata commerciale per un nuovo tipo di miele ricco di note sensoriali non ancora esplorate fino ad ora. Oppure un buon modo per condurre al meglio le ricerche e comprendere i meccanismi che stanno alla base della moria delle api.
Le api in città godono di una dietà molto più diversificata di quella delle loro compagne di campagna, così dicono oggi gli esperti. Le api urbane trovano una maggiore ricchezza di diversità di polline perchè riescono a visitare un largo numero di fiori differenti più che in campagna.


Al Kensiongton Palace a Londra, dove il duca di Gloucester stà allevando le api, il campione di polline prelevato conteneva un numero elevato di molte essenze vegetali differenti. Diversamente dal polline preso dallo Yorkshire e dal Somerset dove prevaleva esclusivamente del polline di Colza, la specie vegetale maggiormente coltivata nello stesso momento. Il centro di ricerche National Pollen and Aereobiology e l'università di Worcester hanno condotto le analisi. Il professore John Newbury, il capo dell'Istituto di scienze ambientali, conferma che un campione di polline fornisce una fotografia esatta da cui è possibile rilevare dove e in che periodo vengono trovati i pollini.
Dice: “Il campionamento del polline è importante perchè possiamo rilevare differenti livelli di nutrizione e possiamo anche verificare se le api si stanno nutrendo interamente da culture commerciali per cui potrebbero essere suscettibilmente influenzate dagli effetti negativi dei pesticidi”.


Alla fine dell'estate verranno analizzati i campioni di miele per verificare quali piante sono state visitate durante il periodo di fioritura.
Quello che le ricerche hanno evidenziato è che le api non hanno bisogno di un abbondanza di diversità, ma hanno bisogno di abbondanza di fiori. Per questo le ricerche si sono orientate per selezionare le varietà di fiori che possono essere più attrattive per le api. Al momento le specie da giardino analizzate sono: lavanda, dalila, borragine, nasturzio e gerani. Si è evidenziato che la specie più ricercata è la lavanda.
Dice Ratnieks, uno dei ricercatori del progetto: “Molte persone vogliono essere d'aiuto per le api, ma molte non sanno come. Un modo efficiente è quello di aiutare le persone a scegliere le piante migliori per le api per piantarle nei loro giardini”
Sicuramente la moria delle api non è un capitolo chiuso, ma sia in campagna che in città con l'attenzione sempre maggiore della ricerca, degli apicoltori ed in qualche caso anche delle persone comuni si possono trovare soluzioni che aiutino gli insetti ad uscire da questo momento difficile.


Oltre che piantare i fiori migliori per le api, una soluzione efficiente è quella di conoscere i mieli della campagna ed acquistarne sempre di più dai piccoli produttori che sono i guardiani dell'insetto per noi molto prezioso, ricordando ciò che disse Albert Einstein: “Se un giorno le api dovessero scomparire, all'uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita”.

 

Fonte:
Testi: Davide Ciccarese
Nostrale si riserva il diritto di procedere per vie legali contro i fruitori non autorizzati di questa immagine. L'immagine non può essere utilizzata da terzi per scopi commerciali. Per richiedere l'utilizzo contattare Nostrale all'indirizzo mail.

COMMENTI:

Per aggiungere un commento devi essere registrato a Nostrale.it
Se non sei ancora registrato clicca qui oppure accedi