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IL RISO

 

 

Il riso è coltivato in terreni paludosi o resi tali artificialmente. La coltivazione in acqua è resa possibile dalla presenza nella pianta di canalicoli che permettono all’aria di diffondere dalle parti aeree a quelle sommerse. Si semina a primavera e si raccoglie a metà del mese di settembre (risaia stabile); oppure si effettua un trapianto a primavera, dopo aver raccolto un’altra pianta seminata sullo stesso terreno all’inizio dell’inverno (risaia avvicendata). La risaia avvicendata dà due diversi tipi di colture e vede, in genere, accoppiata al riso la coltura a prato, frumento o segale; in questo tipo di risaia il raccolto si protrae dai primi di settembre fino ad ottobre avanzato.

 

Il riso è utilizzato come alimento base da gran parte della popolazione mondialeda oltre 10 mila anni ed ha contribuito a nutrire un gran numero di persone piùdi qualsiasi altra coltivazione. Oggi il riso costituisce l’alimento principale per oltremetà della popolazione mondiale. Nei Paesi occidentali ad alto reddito è consideratoun alimento salutare, e il suo consumo è in aumento.

 

La composizione chimica del riso varia notevolmente in relazione ai fattori geneticidella varietà, alle condizioni ambientali (pedo-climatiche) ed agronomiche.Dipende anche dai trattamenti in post-raccolta, così come dai gradi di moliturae dalle condizioni di lavorazione e di stoccaggio.In media, comunque, il riso sbiancato contiene circa l’80% di amido, il 7,5% di proteine, lo0,5% di ceneri e il 12% di acqua. L’amido del riso è una miscela di amilosio e amilopectina, due amidi la cui proporzione ha molta influenza sulle caratteristiche legate alla cottura e all’edibilità del riso, ma non sul valore nutrizionale. Sebbene il contenuto di proteine del riso ìpulito” sia in qualche modo piùbasso di quello di frumento, mais e sorgo, la sua qualità è considerevolmente elevata. 

 

La lisina, il piùimportante aminoacido essenziale limitante, costituisce il 4% delle proteine del riso, percentuale due volte piùalta di quella contenuta nella farina di frumento o di mais. Anche le percentuali di treonina e di metionina, due altri aminoacidi essenziali, sono molto elevate nelle proteine del riso rispetto a quelle degli altri cereali. Questi tre aminoacidi essenziali, tuttavia, non coprono l’intero fabbisogno proteico; è perciò necessario, nei casi di diete essenzialmente a base di riso, integrare l’alimentazione con pesce, carne e legumi.

 

Come gli altri cereali il riso è carente di vitamine A, D e C; contiene bassi tenori di tiamina, riboflavina e niacina. Comunque i livelli di queste ultime sono considerevolmente piùelevati nel riso integrale rispetto a quello sottoposto a sbiancatura, perchè le vitamine del complesso B si concentrano in prevalenza nel pericarpo e nel germe che sono eliminati attraverso la sbiancatura.

 

Anche se povero di proteine, vitamine e minerali, il riso presenta numerose proprietàalimentari: i suoi carboidrati sono altamente digeribili ed il valore biologico delle proteine è pari a 63 (comparato a 49 del frumento e 36 del mais).

 

 

 

Fonte: qualitàincampo 

 

 

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