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Articolo su wired: Orti urbani tra i palazzi di Quarto Oggiaro

06 marzo 2013 di Manuela Messina

Un orto condominiale per condividere i prodotti della terra e la cura degli spazi comuni. Succede a Quarto Oggiaro, nella periferia nord di Milano, dove in via Pascarella si stanno sperimentando  forme di orto condiviso tra abitanti dello stesso palazzo. Si tratta di uno dei progetti facenti parte dell'iniziativaQuarto in transizione,  ideata da alcune associazioni del quartiere, in particolare Ambiente Acqua onlusVillaggio Nostrale Il Laboratorio, in collaborazione con il comune e con la Fondazione Cariplo. Gli orti nasceranno nei due cortili su cui si affacciano i palazzi coinvolti nel progetto (corrispondenti ai numeri civici 29-33 e 30-34). In totale parteciperanno circa 160 – 170 famiglie. Oltre a ridurre gli sprechi, a migliorare la raccolta differenziata e a rendere i palazzi autosufficienti dal punto di vista della produzione di cibo, obiettivo implicito dell'iniziativa è creare occasioni di dialogo e di incontro tra gli abitanti. 

Nello specifico, verranno posizionate delle compostiere nei cortili per raccogliere la frazione umida verde dei rifiuti e farne così compost per gli orti. “ L’orto condiviso - spiega sul sito Ambiente Acqua, l'associazione che farà da tutor alle famiglie per la gestione degli orti -  nasce dall’impossibilità di avere spazi sufficienti per l’assegnazione di aree a uso esclusivo. Tutti i prodotti saranno equamente distribuiti tra i coltivatori”. Per una gestione più efficace, il sistema prevede anche la redazione di unregolamento condiviso per la gestione e le responsabilità di ciascun coltivatore, affisso nelle portinerie sociali e disponibile per tutti i condomini. Un altro passaggio utile all'avvio del progetto sarà il posizionamento di due rubinetti per l'acqua per innaffiare, intervento a cura del comune di Milano. 

“ Obiettivo ultimo dell'iniziativa è realizzare la ‘transizione’ nel quartiere, che consiste anche nel liberarsi a mano a mano dalla necessità di petrolio allo scopo di diventare autosufficienti, dal punto di vista energetico e della produzione di cibo”, racconta Silvia Rossetti di Ambiente Acqua onlus a Wired.it. “Per questo sono stati previsti incontri teorici che spieghino il significato dell'iniziativa”. La stessa associazione terrà dei corsi sul corretto smaltimento dei rifiuti elettronici (i cosiddetti RAEE) e degli oli esausti. Infine, dato che ortisti non si diventa, l'associazione Villaggio Nostrale, un progetto nato per lo sviluppo agricolo delle comunità locali basato su modelli di economia partecipata, terrà corsi di formazione all'orticultura. Il prossimo, aperto a tutti e non solo ai condomini di via Pascarella, si terrà il 17 marzo nella Casa delle associazioni (Villa Scheibler) in via Felice Orsini 21.

WIRED.IT

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